Il Tesoro di San Gennaro sempre più accessibile

Presentate le nuove riproduzioni tattili

Il Tesoro di San Gennaro diventa accessibile: opere tattili e tecnologie inclusive per tutti i visitatori

Il 10 ottobre 2023, al Museo del Tesoro di San Gennaro, sono state presentate una serie di nuove iniziative dedicate all’accessibilità e all’inclusione, con l’obiettivo di rendere il patrimonio artistico e spirituale del museo fruibile da tutti, senza barriere.

Protagonista del progetto è ART-UP, una rete di imprese sannite formata da Texi srl, Matter Economy e il Centro Regionale Information Communication Technology – CeRICT scrl. Il gruppo ha curato un articolato lavoro di digitalizzazione 3D e riproduzione tattile di alcune delle opere più iconiche del tesoro, con il supporto scientifico del SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA) dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Grazie a questo intervento, nascono nuove esperienze sensoriali che arricchiscono il percorso museale:

  • La Mitra di San Gennaro, riprodotta in scala 1:1 attraverso scansione e stampa 3D, successivamente decorata a mano da un’artista del progetto. Una replica fedelissima all’originale – esposta accanto ad esso – pensata per essere esplorata al tatto da tutti i visitatori;
  • Il Paliotto del Vinaccia, digitalizzato e trasformato in modello tridimensionale, per rendere fruibile ogni suo dettaglio barocco;
  • La riproduzione tattile dell’affresco del Ribera, che consente anche a chi non vede di comprendere la struttura e la composizione dell’opera;
  • La Collana di San Gennaro, proposta in versione tattile, testimonianza preziosa e simbolica ora condivisibile con ogni tipo di pubblico.

A queste realizzazioni si affiancano strumenti digitali progettati per garantire una visita realmente autonoma e inclusiva:

  • Video-guide in LIS (Lingua dei Segni Italiana), attivabili tramite QR code, con due attori professionisti che raccontano in modo accessibile le opere principali;
  • Audiodescrizioni, con testi redatti appositamente per persone cieche o ipovedenti, offrendo una narrazione chiara, coinvolgente e rispettosa dei bisogni sensoriali specifici.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro compie così un passo decisivo verso una fruizione universale, aprendo le porte dell’arte anche a chi, fino a ieri, poteva solo immaginarla.


Un progetto condiviso, una visione comune

Un sentito ringraziamento va al Museo del Tesoro di San Gennaro, che ha accolto e sostenuto con entusiasmo ogni fase del progetto ART-UP, dimostrando quanto l’impegno per l’accessibilità culturale sia oggi una responsabilità concreta e condivisa.

In particolare, si ringraziano:

  • Anna Ummarino, direttrice del Museo, per la sua visione lungimirante e per aver creduto nel valore inclusivo dell’iniziativa;
  • Imma D’Uva, amministratrice del Museo, per il prezioso supporto gestionale e organizzativo;
  • Francesca Pacelli e Maria Gargiulo, del SAAD dell’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatrici della rete “Campania tra le Mani”, per l’apporto scientifico, pedagogico e la cura nella progettazione dei percorsi tattili;
  • Vincenzo Massa, coordinatore del Centro Regionale di Trascrizione Braille della Campania, per il suo contributo decisivo nella definizione delle soluzioni accessibili per visitatori ciechi e ipovedenti;
  • l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Napoli, per il costante confronto, i suggerimenti operativi e il supporto nella validazione delle esperienze tattili.

Grazie alla collaborazione di questa rete di competenze, sensibilità e visione comune, il Tesoro di San Gennaro si fa oggi patrimonio condiviso, non solo da ammirare ma anche da toccare, esplorare e vivere: un modello di accessibilità culturale concreta e innovativa.