Una riproduzione del “Cristo Spezzato” per salutare Mons. Accrocca: arte, memoria e fede

C’è un’arte che non si limita a rappresentare, ma custodisce la memoria, attraversa il tempo e restituisce significato ai luoghi e alle persone. È con questo spirito che Art-Up ha realizzato una riproduzione del celebre Cristo Spezzato, simbolo profondo della storia e dell’identità della città di Benevento.

Il Crocifisso originale era collocato sull’altare maggiore della Cattedrale quando, il 12 settembre 1943 alle ore 13:40, la città fu colpita dalle incursioni aeree anglo-americane. In quel momento drammatico, l’opera venne spezzata, diventando nel tempo un potente emblema di sofferenza, resilienza e rinascita.

Un gesto di gratitudine e continuità

La riproduzione realizzata da Art-Up nasce come segno concreto di riconoscenza e continuità spirituale. L’opera è stata infatti donata a Sua Eccellenza Felice Accrocca, che dopo dieci anni di servizio pastorale lascia Benevento per intraprendere un nuovo cammino nella città di Assisi.

Un dono che unisce arte e fede, passato e futuro, territorio e missione.

Le parole dell’Arcivescovo

Profondamente colpito dal gesto, Mons. Accrocca ha voluto condividere un pensiero che racchiude il valore simbolico dell’opera:

“Porterò con me nella città di Assisi questa splendida immagine del Cristo spezzato”.

Parole semplici ma intense, che raccontano il legame costruito negli anni con la comunità beneventana e la volontà di custodirne la memoria anche nel nuovo percorso.

Il valore del “Cristo Spezzato” oggi

Riprodurre il Cristo Spezzato non significa solo ricreare un’opera d’arte, ma restituire vita a un simbolo collettivo. È un modo per ricordare una ferita storica e, allo stesso tempo, per trasformarla in un messaggio universale di speranza.

Per Art-Up, questo progetto rappresenta pienamente la propria missione: dare forma alla memoria attraverso l’arte, creando opere capaci di parlare al presente senza dimenticare il passato.